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Hardcore


L'hardcore punk (chiamato più comunemente Hard Rock) è un sottogenere del punk rock nato negli Stati Uniti d'America e sviluppatosi successivamente anche in Europa.
Il centro maggiore fu Los Angeles in California ma si sviluppò anche a Boston, New York e Washington.

Nato nella scena underground, inizialmente non ha raggiunto il successo nel mainstream, nonostante in seguito una parte di questo, l'hardcore melodico, riuscì ad ottenere una certa esposizione commerciale; comunque, molti gruppi, come i Nirvana, fortemente influenzati dall'estetica hardcore, hanno ottenuto grande eco mediatica e commerciale.

Il genere deriva direttamente dal primo punk rock. Le caratteristiche principali sono spesso l'alta velocità della musica, il cantato urlato, brani di breve durata e avversione contro il virtuosismo.I testi sono generalmente politici,e attenti a questioni legate all'insofferenza nei confronti della vita contemporanea e a problemi sociali o individuali. Particolarmente degne di nota sono le già citate correnti di pensiero assunte  anarcho punk e straight edge che si battono per uno stile di vita animalista, salutista, ambientalista, pacifista, vegano e vegetariano.

Se il punk fu uno dei mezzi di espressione, alternativo o parallelo al crimine, dei figli delle classi più deboli ed esasperate della società inglese, già in esso, in quanto corrente della new wave, il motivo economico era inscindibile da quello di riflessione esistenziale. Riflessione esistenziale che diventa prioritaria nell'hardcore, per il quale il mondo storico e sociale vale come specchio dell'anima. Tuttavia, nei limiti in cui la natura umana si identifica con la storia e la società, occuparsi della prima o della seconda consegna alla fine i medesimi risultati. E allora è inscindibile, anche se non indistinguibile, la riflessione hardcore sull'individuo da quella sulla società: il primo, del resto, vive nella seconda e quindi, in buona parte e in quanto suo figlio, si identifica con essa.
Sarebbero necessari almeno un manuale di storia contemporanea e uno di sociologia per avere un'idea pur superficiale delle tematiche che sottostanno come cause alla riflessione esistenziale hardcore. In grande approssimazione è qui possibile ricordare che tali tematiche si rifanno da un lato ai fenomeni macroscopici della storia mondiale contemporanea e dall'altro a quelli microscopici legati ai rapporti di forza entro uno specifico contesto sociale e geografico, che è quello metropolitano e americano. I due aspetti sono poi recepiti come uniti perché causati da un unico, giudicato perverso, sistema globale. Del resto, gli Stati Uniti sono in rapporti con tutti i paesi del mondo ed anzi, almeno per un certo rispetto, sono attualmente la nazione più in vista del pianeta Terra, quella con cui, di fatto, si identifica o deve fare i conti l'odierna umanità.
In un unico volgere di discorso, l'hardcore si oppone alla guerra, all'imperialismo bellico ed economico, all'ingiustizia, alla massificazione, alla cattiveria, all'indifferenza, al sessismo, al razzismo, al fascismo, alla corruzione, all'autorità, alle ideologie religiose e politiche, al maltrattamento degli animali, all'inquinamento e ovviamente alla barbara tradizione americana della pena di morte. Stato, Chiesa e famiglia sono i suoi bersagli polemici in quanto principali costituenti di una società sbagliata ed in quanto organi attraverso cui si trasmettono i disvalori appena citati.

L'estremo opposto dell'hardcore è sostenuto dal conformista borghese. Secondo la prospettiva hardcore la borghesia in quanto conformismo ha portato socialmente a mortali contraddizioni economiche, ideologicamente all'alienazione e alla massificazione, esistenzialmente al nichilismo. Per conformista qui si intende chi ha il proprio pensiero o opinione quale risultato di un reale o immaginato condizionamento da parte di un'altra persona o gruppo di persone; chi, per avere informazioni sul proprio pensiero ed essere, si basa sull'osservazione altrui; chi è un "attore sociale", una "maschera" e non una persona. Lavoro, razza e sesso sono i campi principali dove il conformista prende posizione e nei quali l'hardcore mira a confutarlo dichiarandosi perciò anticonformista. Il conformista è a favore dell'autorità, l'anticonformista contro. Tanto più difficile è poi essere contro un'autorità rappresentata dalla massa in quanto mancanza di volontà.
Del resto non esiste, secondo l'hardcore, una persona che in quanto tale è "normale"; normalizzazione e istituzionalizzazione è anzi spersonalizzazione e cioè disumanizzazione. Per questo, per contrasto, in quanto i normali non sono uomini perché omologati, è necessario, al fine di essere uomini nel senso pieno e creativo della parola, dirsi anormali. Per l'hardcore bisogna essere curiosi, critici, attivi, ambiziosi, sensibili; di contro ai conformisti che sono massificati, apatici, che sono degli zombie, dei non vivi, che sono chiusi in scatola e che stanno imbambolati davanti all' "american dream" trasmesso in televisione.
L'ideologia fascista, massima espressione di conformismo e autorità, è il peggior nemico per l'hardcore; salvo essere esteriormente e provocatoriamente usata in certe sue dinamiche come mezzo per destabilizzare il presente ordine di cose considerabile come neo-fascista. Quella di borghesia e fascismo diventa un'equazione per l'hardcore.
Essere contro la società vuol dire essere contro le sue istituzioni (scuola, polizia, famiglia) e contro la linea di un progresso concepito solo come tecnologico, industriale e materiale e che si risolve in un progresso dell'alienazione che significa regresso in quanto disumanità.

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